Blog Armando Pellizzari

15

febbraio

soluzioni pavimenti per esterno e interno

Scelta dei pavimenti utilizzabili sia per interno che per esterno

Tra la vasta gamma di soluzioni per le pavimentazioni, esistono materiali adatti sia per i pavimenti interni che per gli esterni. Ecco una guida completa sui materiali impiegati e sulle possibili ambientazioni.

Pavimenti sopraelevati, galleggianti e flottanti

I pavimenti sopraelevati o flottanti, sono delle strutture edili che presentano diversi campi d’impiego e caratteristiche fisico-tecniche che li rendono adatti a luoghi specifici. Uno tra i tanti ambienti dove prediligere questo tipo d’installazione è quello in cui c’è un’elevata concentrazione impiantistica, in modo tale da nascondere cavi elettrici, connessioni varie e altri tipi di allacci. La struttura di questi pavimenti è composta da un piano di calpestio sopraelevato da terra grazie al fissaggio di strutture in metallo o materiale plastico. Il vano che si crea tra il piano e il massetto del pavimento, offre la possibilità di far passare diversi cablaggi come ad esempio: cavi del telefono, della corrente, connessioni informatiche, tubature dell’acqua e tutto ciò che occorre all’interno di un’abitazione. Oltre a ciò, il vano può essere utilizzato per il passaggio dell’aria (calda o fredda), come ad esempio installando un riscaldamento a pavimento o impianti di vario genere.

I vantaggi dei pavimenti sopraelevati sono innumerevoli, e tra i primi spunta la funzionalità di questa struttura. Essa consente una manutenzione molto veloce e permette di modificare i cablaggi danneggiati senza dover agire sul massetto della pavimentazione. A questo si aggiunge il loro essere adatti sia ad ambienti esterni che interni. Ovviamente è necessario effettuare un acquisto specifico dei materiali in quanto, i pavimenti per esterno devono sopportare delle specifiche condizioni rispetto a quelli per interno. A quelle tecniche ovviamente bisogna rapportare anche le caratteristiche estetiche così da rendere la pavimentazione adatta allo stile presente all’interno e all’esterno dell’abitazione. I pavimenti flottanti si differenziano da quelli tradizionali soprattutto per la questione strutturale. Oltre ad essere sollevati dal massetto del piano, la pavimentazione flottante sopraelevata consente di essere modificata in funzione di ambienti ed esigenze specifiche. Non avviene nessuna rottura delle piastrelle in caso di manutenzione dei cablaggi e dei sistemi d’impianto in quanto basta sollevare le mattonelle interessate e successivamente la manutenzione riporle al loro posto. Un’altra differenza è caratterizzata dalla semplice posa in opera che avviene in tempi rapidissimi.

Con il pavimento sopraelevato, si possono godere di vantaggi termici (per via dell’assenza di ponti di temperatura tra il materiale delle piastrelle e il cemento), versatilità e convenienza economica. Il risparmio di denaro è principalmente dovuto alla disposizione del pavimento flottante senza dover rimuovere le piastrelle già esistenti. Inoltre, i pannelli possono essere usati in ambienti diversi da quelli originari.

Per quanto riguarda la struttura delle galleggiante, sono caratterizzate da tre principali strati. Il primo, il più superficiale, rappresenta la finitura superiore, solitamente realizzata in gres porcellanato ed è la componente principale di tutta la struttura in quanto deve resistere alle sollecitazioni. Il secondo strato è il pannello che svolge una funzione di mantenimento delle lastre in modo tale da preservare la struttura a fronte di pesi e calpestii. Sul mercato si trovano pannelli di diverse caratteristiche (resistenti al fuoco, all’acqua, all’umidità etc.) così da tenere inalterato il pavimento. Il terzo strato, quello più inferiore, è la sottostruttura. Questa svolge il compito di trasferire le sollecitazioni al massello del pavimento, garantendo la massima stabilità.

Pavimento in acciaio

Il pavimento in acciaio è una struttura che, esteticamente rimanda all’arredamento high tech, dove contemporaneità e innovazione, si fondono tra loro per dar vita a una pavimentazione veramente originale e ricca di vantaggi. Prima di tutto c’è da dire che queste strutture possono essere installate all’interno o all’esterno delle abitazioni private, dentro negozi, aziende, uffici e ovunque si preferisca. I pavimenti sono applicati in modo galleggiante oppure tradizionale, cioè installati su piastrelle in gres porcellanato o ceramica. I pavimenti acciaio Vicenza sono ampiamente luminosi, versatili, i quali conferiscono una certa eleganza e profondità delle superfici. Sono molto delicati e permettono di rinnovare e personalizzare lo spazio. Questo tipo di pavimento è stato introdotto di recente per un’esigenza estetica, dove alcuni attuali ambienti avevano bisogno di piastrelle dallo stile urban, minimalista nelle forme e semplice nei colori. Il pavimento acciaio Vicenza è costituito da piastrelle antibatteriche, antiacide, antistatiche, in grado di resistere all’umidità, al calore, alla pressione e agli urti. A queste caratteristiche si aggiungono quelle di resistenza al calpestio, la durevolezza, l’effetto idrorepellente e la facile pulizia. La posa in opera dei pavimenti acciaio Vicenza è molto semplice e veloce. Prima di tutto è necessario avere un fondo liscio, asciutto e privo di imperfezioni. A seconda della struttura di questo è necessario usare o meno un collante specifico così da mantenere ben saldo il supporto. In aggiunta, tra una piastrella e l’altra si devono lasciare circa 2 millimetri per la fuga. Questo tipo di sottofondo è necessario anche in presenza di una struttura flottante. Tuttavia si può sostituire con un materassino in PVC dalla caratteristica antiscivolo, insonorizzante, resistente all’umidità, e in grado di evitare l’insorgenza di un ponte termico tra la base e la struttura flottante.

Le mattonelle in acciaio presentano diverse finiture in quanto devono adattarsi ai diversi impieghi e stili dell’ambiente in cui vengono posizionate. Sul mercato è possibile trovare prodotti con effetto nuvolato, macchie informi, texture movimentata, sfondo neutro, diverse forme geometriche e tantissimo altro ancora. Tra gli altri tipi di pavimenti acciaio Vicenza, emergono quelli in cui all’acciaio sono stati accoppiati diversi materiali, tra i quali: pietra, legno, pelle, marmo e simili. Quest’unione consente di creare un pavimento elegante, raffinato, originale, unico e personalizzato. Tra le tantissime altre caratteristiche, emerge la versatilità di questa struttura, dalla sua possibile sostituzione di altri materiali, tra i quali: pietra, granito, gres porcellanato, marmo e tantissimi altri ancora. Per quanto riguarda la pulizia, è conveniente utilizzare dei detergenti neutri, in modo tale da evitare di rovinare la superficie superiore delle piastrelle, consentendogli di durare più a lungo e mantenere quella particolare estetica che contraddistingue queste sensazionali pavimentazioni. Il rapporto posa in opera e costo del materiale è più che buono.

Pavimento in porfido

Il porfido è una pietra vulcanica utilizzata per realizzare pavimentazioni esterne resistenti e durevoli. Da queste prime due caratteristiche si evince una vastità di altri vantaggi che rendono questo prodotto ampiamente versatile e installabile sia in ambienti esterni che interni delle abitazioni. Tra le tante emergono: resistenza agli sbalzi termici, al gelo e agli agenti atmosferici, durevolezza, ottima capacità di carico e facile pulizia. Sul mercato sono presenti due principali tipologie di porfido, le quali si differenziano per modalità di realizzazione. Questa diversità consente di avere dei prodotti finiti dalle forme regolari o irregolari, di piccole o medio/grandi dimensioni. I costi del pavimento in porfido variano sia per quanto riguarda le dimensioni, le forme (ben definite o irregolari) ma anche per la posa in opera. Quest’ultima può avvenire nella maniera tradizionale oppure realizzando delle decorazioni composte da diverse sfumature del porfido stesso, dando vita a elementi composti da vere e proprie opere d’arte edili. Se invece non si da importanza alla creazione di un piano con gradazioni di sfumature, si attua una posa tradizionale. Questa è più semplice e veloce, e di conseguenza ha un costo di realizzazione nettamente inferiore. Se la posa avviene mediante la creazione di un pavimento personalizzato, essa richiede più tempo e di conseguenza si ha un costo maggiore.

Entrando nel dettaglio, entrambe le pose del pavimento in porfido, avvengono creando una superficie ben livellata e dalla quale sono state rimosse pietre o altri elementi che possono ostacolare l’ottima riuscita del lavoro. Dopo aver spianato il terreno, si procede con la disposizione del pietrisco, lo si stende per bene e successivamente si deposita della sabbia asciutta. Si stende anch’essa con un comunissimo rastrello, e ci si accerta che i bordi non abbiano imperfezioni. A questo punto si procede con la disposizione del porfido, lasciando una certa distanza tra una piastrella e l’altra, si batte con un martello finché non aderisce bene al fondo. A questo punto si coprono le fughe con della sabbia o del cemento e la pavimentazione è conclusa. Per quanto riguarda la pulizia, il pavimento in porfido non ha bisogno di nessuna manutenzione, se non, in caso di fughe ricoperte con sabbia, l’eliminazione di eventuali erbacee e la copertura di alcuni spazi vuoti tra una piastrella e l’altra. In presenza di sporco, si può passare la scopa per eliminare eventuali tracce di scarti (foglie, fango, pulviscolo, terra etc.), e successivamente si può utilizzare una comunissima pompa ad acqua o un pulivapor per rimuovere lo sporco più difficile e avere così un ambiente esterno sempre in ordine e pulito. Per quanto riguarda l’effetto estetico, sia all’esterno che all’interno delle abitazioni, il pavimento in porfido conferisce all’ambiente un tocco molto minimalista, elegante e raffinato, unico, innovativo e in grado di fondersi con gli elementi d’arredo circostanti caratterizzati da qualsiasi stile. Il rapporto qualità-prezzo di questo materiale e della sua posa in opera, è ottimo. Il costo è medio e dipende dal colore del porfido acquistato. La posa in opera ha un costo variabile che dipende dai risultati che si vogliono ottenere (sfumature, giochi cromatici e tantissimo altro ancora) e da quelle che sono le richieste degli abitanti della casa.

Pavimento in pietra naturale

Il pavimento in pietra naturale è noto per le sue molteplici proprietà che permettono di posarlo sia all’esterno che all’interno delle abitazioni. Esso conferisce una certa atmosfera e calore che non tutti i materiali sono in grado di trasmettere. Il risultato della posa è molto stiloso, ricercato e classico, esso conferisce all’ambiente un tocco anticato, rustico, moderno ed elegante, secondo le rifiniture scelte. La pietra naturale presenta una vastità di vantaggi, a partire dalla resistenza. Ciò si traduce in una pavimentazione eterna, durevole e che non ha bisogno di essere levigata per essere riportata all’originario splendore. Il pavimento in pietra naturale non ha bisogno di manutenzione, ha una notevole capacità di carico, non assorbe alcun tipo di liquido ed è antiscivolo. Forse, uno dei pochi svantaggi è dato dal costo del materiale, giacché non è di facile reperimento. Per quanto riguarda la posa in opera, essa è semplice e veloce. La pietra naturale è un materiale biocompatibile, e grazie alla sua conformazione, conferisce una sensazione di fresco durante la stagione estiva e caldo durante quella invernale. Ciò si traduce quindi, in un notevole risparmio energetico ed economico. Alcune pietre, come ad esempio il marmo, sono molto porose, dunque soggette alla formazione di macchie, per cui è necessario eseguire dei trattamenti antimacchia e idrorepellenti.

Alcune tipologie di piastrelle in pietra naturale sono antiscivolo e possono essere impiegate per la realizzazione di rivestimenti dei bordi delle piscine. Per quanto riguarda le caratteristiche fisico-tecniche, questo materiale resistente nel tempo, all’usura e agli agenti atmosferici. È esteticamente gradevole per cui può essere installato sia all’esterno che all’interno degli ambienti domestici.

La pietra naturale si presenta in diversi formati, stili, colori e dimensioni. La scelta spazia tra: granito, arenaria, ardesia, marmo e porfido. Il granito è una pietra dura, a grana grossa e presenta una composizione di quarzo e mica. é resistente all’usura, all’abrasione, agli acidi ed è adatta per ambienti interni ed esterni. Tuttavia, la sua particolare durezza ne rende difficoltosa la lavorazione. Per creare una rifinitura lucida, le piastrelle vengono pulite e lucidate con molta cura. L’arenaria è un materiale morbido, sabbioso, di facile lavorazione e antiscivolo. L’ardesia è una pietra tenera, semidura, poco porosa, facile da lavorare. Tuttavia può essere soggetta a invecchiamento, al quale si fa fronte trattandolo con composti specifici. Il marmo è uno tra i materiali più pregiati. È resistente, presenta dei colori eleganti e venature sobrie. La sua porosità ed effetto scivoloso, lo rendono più indicato per ambienti interni. Infine il porfido, un materiale di origine vulcanica, risulta molto resistente, antiscivolo, resistente agli agenti atmosferici, e presenta una superficie ruvida. Solitamente questa pietra è indicata per ambienti esterni, anche se, con le giuste lavorazioni, può essere installato anche all’interno delle abitazioni. La pietra naturale può essere impiegata per dar vita a lastricati, mosaici, acciottolati e pavé, creando un effetto estetico sorprendente, unico e veramente originale.

Pavimento di pietra di Vicenza

La pietra di Vicenza, nota anche con il nome di pietra tenera vista la sua facile lavorabilità, ha trovato un’ampia diffusione già durante il periodo romano. In principio viene utilizzata per realizzare opere architettoniche durante il Rinascimento e il Seicento, come ad esempio statue, rivestimenti di davanzali e tantissimo altro ancora. In principio veniva estratte durante la stagione invernale da delle cave presenti nei sotterranei del Colli Berici. Successivamente veniva tagliata in blocchi pezzi circa un metro e lunghi 4 metri. In seguito si procedeva nella pratica d’intagli con un martello così da eliminare l’acqua di cava. Oggi, la pietra di Vicenza, vista la sua facile lavorabilità e pregio, viene esportata in tutto il mondo per essere poi impiegata nella realizzazione di rivestimenti e pavimentazioni sia per interni che per esterni. Questo tipo di materiale riesce a creare una stupefacente connessione tra passato e futuro, tra materia e leggerezza, trasmettendola all’ambiente circostante e conferendogli un tocco di originalità, stile, design, eleganza e raffinatezza. Per quanto riguarda l’estetica di questo materiale, si possono osservare delle sensazionali qualità che permettono di utilizzarlo per la realizzazione di pavimentazioni sia per interno e sia per esterno, sia in un ambiente classico che moderno.

Vista la conformazione calcarea, la pietra di Vicenza può essere impiegata anche come rivestimento delle facciate delle abitazioni. Per quanto riguarda le colorazioni, i pavimenti di pietra di Vicenza possono essere: gialle, bianco avorio, grigio argento e grigio alpi. Il bianco avorio è la più tradizionale colorazione della pietra di Vicenza. Questa tonalità, altro non è altro che il risultato della sedimentazione fossile che conferisce alla struttura un aspetto uniforme e caratterizzato da alghe fossili. Questo materiale è ampiamente utilizzato per la realizzazione di sculture classiche, è indicata per rivestimenti esterni e interni, scale, pavimentazioni, facciate e tantissimo altro ancora. La tipologia che rientra nella categoria giallo dorato è indicata per il rivestimento di scale esterne, pavimentazioni interne e tanti altri elementi edili. La qualità grigio argento, come si evince dal nome stesso, presenta una colorazione grigia, ha la medesima origine della qualità gialla ma da questa si differenzia proprio per il colore. Il grigio Alpi presenta una colorazione grigio chiaro che fa da sfondo a dei macrofossili. Tutte queste qualità di pietra di Vicenza, possono essere impiegate non solo per la realizzazione di pavimentazioni da esterno o da interno, ma anche per il rivestimento di scale, muri, facciate e tantissimo altro ancora. La posa in opera di questo tipo di materiale avviene nella maniera tradizionale. Si realizza un fondo in cemento regolare e liscio, su di esso si sistemano le piastrelle di pietra di Vicenza, ricordando di lasciare qualche millimetro tra l’una e l’altra. In seguito si riempiono le fughe con un materiale edile che può essere cemento o stucco. A questo punto si lava il pavimento e si potrà godere della bellezza del pavimento di pietra di Vicenza. Il rapporto qualità-prezzo di questo materiale è più che ottimo, prendendo in considerazione anche i molteplici usi che si possono fare delle piastrelle.

Pavimento in trachite Euganea

Prima di procedere con l’analisi di quelle che sono le caratteristiche fisico-tecniche del pavimento in trachite Euganea, è utile descrivere la provenienza e quella che è la struttura di questo materiale al fine di aver ben chiare quelle che sono le caratteristiche e i vantaggi di questo prodotto. La trachite Euganea viene estratta dai Colli Euganei (Padova) ed è nota, oltre che per la sua bellezza, anche per la caratteristica antiscivolo, per la sua resistenza e facile lavorazione. Sul mercato è possibile trovare diverse tipologie di piastrelle in trachite, tra di esse emergono: trachite grigio classico, gialla e la varietà giallo-grigio. Tutte e tre le varianti possono essere impiegate per la realizzazione di pavimentazioni da esterno o interno, ai quali conferiscono una certa eleganza, raffinatezza e originalità. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, la trachite Euganea è un materiale cromaticamente resistente. Ciò significa che con il passare del tempo non è soggetta a scolorimento. A questa si aggiunge la caratteristica di resistenza agli agenti atmosferici, al calpestio, agli agenti chimici, alle macchie, all’umidità e ai graffi. Questo tipo di pavimentazione non ha bisogno di molta manutenzione, e per quanto riguarda la pulizia, basta utilizzare dell’acqua e un detergente neutro (se il pavimento si trova all’interno dell’abitazione) oppure si può, all’esterno, utilizzare una comunissima pompa dell’acqua per eliminare eventuali tracce di terra e fango. Per quanto riguarda la posa in opera del pavimento in trachite euganea, come per tutte le pietre, è necessario procedere con la preparazione del fondo. Si eliminano le eventuali pietre, si alliscia e rende lineare. In seguito si applica uno strato di pietrisco e sabbia, si livella con un comunissimo rastrello e poi si procede alla posa della trachite. Tra un blocco e l’altro è necessario lasciare qualche centimetro così da creare una fuga da riempire con della sabbia o cemento. Fatto questo, si lascia asciugare il tutto e si procede con la pulizia della superficie.

All’interno dell’abitazione, si applica la trachite nella maniera tradizionale: si realizza un fondo in cemento, si applica la trachite, si riempiono le fughe, si lascia asciugare e infine si pulisce per bene. Ciò che differenzia questi due tipi di pavimentazioni (interno ed esterno) è il trattamento che viene fatto sulla superficie della trachite Euganea. Quella da interno viene lucidata con molta cura, così da rendere la pavimentazione più facile da lavare ed esteticamente consona a un utilizzo interno. Una caratteristica che rende unica la trachite Euganea è la sua lavorazione. I bordi vengono rifilati ancora oggi in maniera del tutto manuale, mediante l’utilizzo di uno scalpello chiamato giandino. Mentre la superficie soggetta ai frequenti calpestii viene lavorato alla bocciarda. Sul mercato si trovano piastrelle in trachite euganea che presentano una forma rettangolare. In questa maniera conferiscono agli ambienti una visione e prospettiva più ampie. Al tatto, la trachite Euganea è ruvida e conferisce un tocco rustico ma allo stesso tempo contemporaneo e attuale agli ambienti dove viene installata. Il rapporto qualità-prezzo di questo materiale è più che ottimo.

Pavimento in mosaico di marmo

Le piastrelle in mosaico sono degli elementi che per mezzo delle innovative tecnologie sono in grado di preservare le stesse caratteristiche tecniche delle piastrelle tradizionali, e in più, un forte carattere estetico. Il pavimento in mosaico di marmo è molto resistente ai calpestii, all’usura, agli agenti atmosferici, presenta una certa capacità di carico, è facile da pulire e ha una certa durevolezza. Il mosaico si trova sul mercato in fogli di diverse dimensioni: 10×10 centimetri, 15×15 centimetri, 30×30 centimetri dove ogni tessera una dimensione di circa 2×2 centimetri. L’applicazione attuale non si attua nella stessa maniera cui avveniva in passato (fissare un pezzetto di mosaico per volta), ma si applica un foglio, dove sono contenute più tessere. Il mosaico in marmo si può acquistare in diverse colorazioni, così da adattarsi al meglio agli ambienti domestici e soddisfare quelle che sono le esigenze personali. L’installazione di questo materiale permette di riportare l’abitazione (casolare o costruzioni d’epoca) al loro affascinante stato originario. Uno dei tantissimi vantaggi che si riscontra realizzando un pavimento in mosaico di marmo è il senso di profondità e uno spazio amplificato così da far sembrare gli ambienti ancora più grandi e spaziosi.

La versatilità di questo materiale è data dalla molteplicità di pose in opere che se ne possono fare. Il mosaico di marmo può essere installato all’interno di bagni, cucine, zone riposo, bori o interni piscina o come rivestimenti delle pareti. Per quanto riguarda la posa in opera, come su ogni altro intervento edile, anche in questo caso si comincia con la preparazione del fondo. Si pulisce il massetto della pavimentazione e ci si accerta che non ci siano crepe o altre irregolarità. A questo punto si applica un collante a base di gomma e ci si aiuta con una spatola dentata. A questo punto si posa il quadrato che contiene i pezzetti di mosaico sul pavimento e si fa aderire applicando una leggera pressione della piastrella. Dopo aver rivestito tutto il fondo, si rifiniscono gli spigoli mediante l’utilizzo di profili acquistabili presso negozi specializzati. Infine si sigillano le fughe e si pulisce il tutto.

La forbice dei prezzi del mosaico è molto ampia e dipende dalle dimensioni delle piastrelle, dalle colorazioni e dal tipo di materiale impiegato per la loro realizzazione. Ciò significa che il mosaico non è realizzato esclusivamente in marmo, ma ci sono altri materiali (di cui alcuni ecosostenibili) che presentano caratteristiche fisico-tecniche diverse tra loro. Il pavimento in mosaico di marmo è un’opera edile che ben si adatta a qualsiasi ambiente e stile della propria abitazione. Se si preferisce un colore neutro, è conveniente accostarlo a uno stile classico, moderno o attuale. Gli amanti dei colori e dei giochi cromatici, possono realizzare un pavimento in mosaico per creare uno stile anni Ottanta, vintage, moderno, attuale, minimalista, etnico, o comunque molto colorato. Ciò che importa è creare il giusto abbinamento di colorazioni al fine di ottenere un risultato molto equilibrato e lineare.

Pavimento effetto legno

Il pavimento effetto legno è ottenuto dalla lavorazione del gres porcellanato. Questo materiale riproduce il tipico calore domestico del legno, il suo impatto visivo, e le caratteristiche tecniche tipiche della ceramica. Esso può essere definito una sorta di equilibrio tra il gres e i pavimenti in listelli di legno. La composizione delle piastrelle è data da: argilla, minerali feldspati, rocce sedimentarie e sabbie. I pro riscontrabili nell’installazione di un pavimento effetto legno sono: minor costo d’acquisto e d’installazione, minor manutenzione, facilità di pulizia, maggior resistenza ai graffi e agli urti. A queste caratteristiche si aggiunge quella della versatilità. Ciò significa che questo materiale può essere posato sia all’esterno che all’interno delle abitazioni. Tuttavia sono riscontrabili anche dei contro, come ad esempio: minor effetto estetico rispetto al legno, minor tenuta di calore e inferiore isolamento acustico. La realizzazione delle piastrelle effetto legno avviene mediante il processo di sinterizzazione. Attraverso di essa, dopo aver ridotto i materiali in polvere, vengono compattati e cotti a una certa temperatura. Successivamente si passa alla levigazione della superficie mediante dei rulli abrasivi, e si conclude con la realizzazione delle rifiniture effetto legno. Sul mercato sono presenti diverse tipologie di piastrelle effetto legno. Ciò è dovuto al semplice fatto che, questi prodotti devono essere in grado di soddisfare le molteplici esigenze di stile, design e i gusti personali. La scelta spazia tra: rovere naturale (grigio, nero, biondo o chiaro), antico, legno pregiato (bianco, nero o beige), wengè, noce, acero e ciliegio.

La posa in opera di un pavimento effetto legno è molto pratica e veloce, rispetto alla posa del parquet tradizionale. In primo luogo si realizza un fondo con della malta cementizia, così da avere una base solida e regolare. Ora, procedendo dal centro della stanza si dispone la prima piastrella e si procede verso l’esterno. Tra una piastrella e l’altra è utile lasciare qualche millimetro per realizzare delle fughe. Dopo aver rivestito l’interno fondo, si procede con il riempimento delle fughe mediante l’utilizzo di malta cementizia o stucco. Infine, si completa il lavoro pulendo la superficie con dell’acqua e un detergente neutro. Se si desidera un’ulteriore protezione della posa, tra il massetto e la malta sulla quale poggiano le piastrelle, si può fissare un tappeto in pvc. In questa maniera si protegge la struttura da una eventuale risalita di umidità e preserva la struttura e tutte le caratteristiche del pavimento effetto legno. Come si potrà notare a lavoro finito, i risultati estetici sono gli stessi del legno, ma con un vantaggio in più: la resistenza e le caratteristiche della ceramica.

Il pavimento effetto legno può essere installato sia in ambienti interni che esterni, senza dover essere necessariamente soggetto a trattamenti specifici, quali è soggetto il pavimento in legno. Quest’ultimo infatti, dev’essere costantemente trattato per proteggere la struttura dagli agenti chimici, dall’acqua, dall’umidità, dal gelo, dai frequenti calpestii, dai graffi, dagli urti e da tutto ciò che la può danneggiare. Ciò che rende le piastrelle effetto legno più convenienti, soprattutto all’esterno della propria abitazione, è la scarsa porosità del materiale e la sua notevole resistenza. Il rapporto qualità-prezzo tra l’acquisto del materiale e la sua posa, è più che ottimale.