Blog Armando Pellizzari

07

febbraio

scelta dei pavimenti da esterno a Vicenza

Proposte per la scelta dei pavimenti da esterno

Sei alla ricerca di soluzioni per il pavimento degli esterni della tua casa? Ecco una guida completa su tante possibili soluzioni, sui materiali impiegati e sulle possibili ambientazioni.

Pavimenti carrabile per esterno

La realizzazione di pavimenti carrabile per esterno, preclude un desiderio dettato dall’esigenza di rinnovare o realizzare un pavimento per esterno che presenti diverse caratteristiche. Sul mercato è possibile trovare diverse tipologie di piastrelle, realizzate in svariati materiali, rifiniture, tecniche di lavorazione e con colorazioni molto variegate. In presenza di un pavimento carrabile (soggetto al passaggio delle automobili), è necessario prendere in considerazione il fattore estetico e tecnico delle stesse piastrelle. Creare uno spazio esterno bello da vedere, cromaticamente e stilisticamente omogeneo e allo stesso tempo pratico, funzionale, durevole, resistente e sicuro, è un ottimo modo per avere un ambiente di certo livello, elegante, raffinato e con pavimentazioni adatte. Partendo da questo presupposto, si può affermare che, non tutte le piastrelle sono adatte alla realizzazione di un percorso carrabile, giacché la resistenza dei materiali, talvolta non è sufficiente a sopportare il peso dei veicoli che transitano o sostano sulla superficie delle mattonelle. Ecco perché, prima di procedere cono l’acquisto, è utile considerare l’ambiente nel quale effettuare la posa in opera delle piastrelle. In presenza di un passaggio esclusivamente pedonale, si può optare per un materiale relativamente resistente ai carichi, ma adatto a sopportare gli sbalzi termici. Allo stesso tempo, esso deve rendere il percorso sicuro in caso di pioggia e neve (antiscivolo). Se invece lo spazio è adibito al transito o alla sosta dei mezzi di trasporto, le mattonelle dovranno avere una certa capacità di carico, in modo tale da evitare fratture e rotture dei materiali, i quali perdono le loro proprietà originarie (sopportare i carichi, essere antiscivolo, durevoli, resistenti ed esteticamente consone all’ambiente circostante).

Tra i tanti materiali indicati per la realizzazione di pavimenti carrabile per esterno, si può scegliere tra: porfido e cemento stampato. Il porfido è un materiale molto duro, resistente agli agenti atmosferici, all’acqua, alla neve, all’umidità, alle sostanze liquide. Esso possiede una notevole capacità di carico, consente di creare una pavimentazione originale in quanto, il taglio avviene in maniera irregolare. A tutte queste caratteristiche si aggiunge quella di antiscivolo garantita da una superficie ruvida. Per quanto riguarda la posa in opera, essa è semplice, veloce e i suoi costi sono molto contenuti. Il porfido non ha bisogno di particolare manutenzione e presenta un buon rapporto qualità-prezzo. Il cemento stampato è una seconda scelta per la realizzazione di pavimenti carrabile per esterno. Questo materiale è molto resistente agli agenti atmosferici e ai frequenti calpestii, è personalizzabile (diverse forme, diversi colori e svariate finiture tra le quali scegliere), poco poroso (resiste all’acqua, all’umidità, alla neve e alle sostanze solide), può essere acquistato in diversi colori e finiture in modo tale da adattarsi ai diversi stili della casa. A queste caratteristiche si aggiungono: efficienza, performante, ottima capacità di carico e resistenza nel tempo. La manutenzione non è frequente e meticolosa. Mentre, il rapporto qualità-prezzo è più che buono.

Pavimento autobloccante

Per pavimenti autobloccanti s’intendono quei blocchi (solitamente realizzati in calcestruzzo) di diverse sagomature, i quali vengono posati in ambienti esterni per il rivestimento di cortili, vialetti e simili. Utilizzare delle piastrelle autobloccanti significa realizzare delle pavimentazioni in grado di sostenere rilevanti carichi. Esse sono in grado di resistere agli agenti atmosferici e ai frequenti calpestii, e sono soggetti a una posa in opera molto rapida e veloce. La lavorazione delle mattonelle è molto semplice, come tale è la preparazione per la posa in opera. Ciò che occorre è realizzare un fondo con sabbia ben compattata e assestare i mattoni con un battitore manuale o motorizzato. Entrando nel dettaglio, la preparazione del fondo avviene nella seguente maniera (sempre prendendo in considerazione la caratteristica di percorso carrabile): si asporta una parte della superficie del giardino, che include l’eliminazione di eventuali materiali duri (come pietre, pietrisco e simili) dalla superficie da pavimentare; si prosegue con il livellare, mediante un rullo o un battitore, la superficie. A questo punto si procede con la realizzazione di uno scavo, in seguito al quale si dispone il pietrisco che viene compattato e livellato (si crea uno spessore di circa 10 centimetri). Si prosegue con il versare la sabbia, compattandola e disponendo i mattoni autobloccanti. A questo punto si opera ai bordi della struttura, dove s’inseriscono i cordoli di cemento e quelli in laterizio. Questa parte della struttura è molto importante giacché serve a sostenere la struttura autobloccante. Per quanto riguarda l’acquisto dei cordoli, ci si può recare presso un negozio specializzato in edilizia. È necessario aprire una piccola parentesi riguardo alla sabbia, poiché dev’essere ben asciutta, priva di sassi e altri corpi estranei. Durante la posa dev’essere allargata per bene in modo da filtrare tra il pietrisco e dopo stirata con un rastrello.

La manutenzione del pavimento autobloccante è molto semplice: Si osservano le fughe e si aggiunge sabbia, dove manca; quando si nota la crescita di erbacee, esse non devono essere rimosse ma bisogna trattarle con del comune diserbante. Un altro accorgimento da prendere durante la manutenzione (solitamente da eseguire dopo le prime piogge), è quello di osservare la presenza di aree irregolari. In questo caso si toglie la piastrella, si aggiunge della sabbia asciutta e si riposiziona il laterizio, ricordando di batterlo per bene così da conferirgli una certa stabilità e solidità. In questa maniera la pavimentazione sarà completamente regolare ed esteticamente perfetta. Realizzare un pavimento autobloccante non presenta dei costi (di materiale e posa in opera) eccessivi, e il rapporto qualità-prezzo del materiale è buono. Questa posa in opera è indicata per il rivestimento di viali d’accesso, marciapiedi e cortili.

Pavimento antitrauma

Il pavimento antitrauma, noto per le sue caratteristiche d’igiene, sicurezza e atossicità, è utilizzato in ambienti esterni (e no) destinati alle attività motorie di bambini e adulti. È possibili osservarli all’interno e all’esterno di scuole, palestre, parchi gioco, stanze da letto, camere adibite alle attività ludiche e ambienti con destinazioni simili. Queste pavimentazioni vengono chiamate anche antishock o antiurto, proprio per le caratteristiche tecniche possedute. La funzione svolta da questo materiale è quella di proteggere il soggetti dagli urti a seguito di cadute. Sul mercato sono presenti diversi tipi di piastrelle antitrauma, tra di esse emergono quelle naturali e sintetiche. Nella categoria di mattonelle naturali rientrano quelle in gomma. L’utilizzo di una pavimentazione antitrauma è obbligatorio, secondo la normativa europea UNI EN 1177, in quei luoghi pubblici destinati al gioco dei bambini (parchi gioco, palestre, scuole dell’infanzia, ludoteche etc.). Il loro scopo è quello di attutire gli effetti della caduta e minimizzare i danni. La gomma usata (conferme alla norma ISO 9001) è riciclata o si può riciclare successivamente al suo utilizzo. Essa presenta diverse proprietà, come l’assorbimento dell’impatto con il pavimento e la dispersione dell’energia cinetica prodotta durante la caduta.

Il pavimento antitrauma in gomma dev’essere: lavabile, resistente agli agenti atmosferici, essere antisdrucciolo, antiscivolo, antimuffa, antibatterico, fonoassorbente,impermeabile, drenante e possedere una certa resistenza meccanica (come la resistenza ai carichi). La messa in opera avviene senza l’utilizzo di colle. La sua stabilità è garantita dalla presenza di spinotti che permettono di realizzare delle giunzioni che bloccano tutta la struttura. Prima di procedere con l’installazione, è necessario accertarsi che il fondo in calcestruzzo sia perfetto e quindi privo di crepe o altre irregolarità che non possono garantire una posa e durevolezza ottimale. Se le mattonelle antitrauma vengono disposte in un ambiente esterno (come ad esempio in giardino), è necessario rimuovere circa 10 centimetri di spessore di terra, possibilmente stendere un telo in pvc o altro materiale e successivamente posare la gomma. La manutenzione consiste in una pulizia frequente della superficie al fine di garantire una certa igiene ed evitare l’accumulo di polvere, la quale può ridurre l’effetto ammortizzante della struttura. Sul mercato è possibile osservare diverse tipologie di piastrelle antitrauma in gomma. In linea generale, esse hanno una forma quadrata e delle dimensioni di 50×50 centimetri e 100×100 centimetri. Lo spessore è compreso tra i 30,50 e 70 centimetri. Queste misurazioni devono essere scelte in base alla possibile altezza di caduta, in questa maniera si può offrire maggior sicurezza. È utile aggiungere che l’assorbimento aumenta proporzionalmente all’aumentare dello spessore della gomma. Ciò significa che in ambienti, dove si corre il rischio di cadere da certe altezze, è necessario indirizzare la scelta verso prodotti dallo spessore di 70 centimetri.

Per quanto riguarda il prezzo, esso dipende da tutte le caratteristiche estetiche (colori) e tecniche (dimensioni e spessore) analizzate sopra. In conclusione, è utile aggiungere che, questo tipo di pavimentazione, sta iniziando a prendere piede anche all’interno degli ambienti domestici, come ad esempio le camere e le stanze da gioco. Proprio per questo motivo, si nota la presenza di piastrelle di tantissimi colori, con lo scopo di abbinarsi e adattarsi a qualsiasi stile presente nell’abitazione.

Pavimento in mattoni

Il pavimento in mattoni rientra nella categoria di pavimentazioni in laterizio, dove tra gli altri, rientrano: sestini e pianelle in cotto. Questo tipo di materiale è indicato per la realizzazione di pavimenti per esterni, soprattutto grazie alle molteplici caratteristiche fisico-tecniche che lo contraddistinguono. Queste piastrelle hanno una notevole capacità di carico, sono resistenti, durevoli, non hanno bisogno di molta cura e sono esteticamente eleganti, familiari e conferiscono un tocco veramente unico (grazie alle svariate rifiniture e colorazioni) a ogni tipo di ambiente esterno.

Tra le altre caratteristiche emergono: stabilità, bellezza, resistenza allo scivolamento, notevole riduzione del suono prodotto dal calpestio, comfort termico, permeabilità al vapore, ecocompatibilità, durevolezza, resistenza al fuoco, varietà cromatica e di dimensioni. Tutte queste caratteristiche sono dovute sia all’accurata scelta delle materie prime (le argille) di qualità, all’attenzione durante la fase produttiva e di lavorazione delle argille, le quali vengono continuamente sottoposte a un controllo qualitativo. Le piastrelle che vanno a costituire i pavimenti in mattoni, hanno una forma tozza e una struttura compatta che le rende adatte alla posa in ambienti esterni e soggetti al traffico pedonale e veicolare. Questo tipo di laterizi, per essere definito mattone, deve possedere determinate caratteristiche stabilite dalla legge. La forma può essere rettangolare o presentare altre forme che possono essere impiegate nella posa in ambienti esterni. Se presenta uno spessore inferiore ai 40 millimetri e un rapporto di lunghezza non superiore a 6, usato per la posa in opera su un fondo di sabbia, avere dei giunti stretti e riempiti. Questo tipo di piastrelle è indicato sia per il traffico pedonale ma anche per quello veicolare. Se il mattone ha uno spessore inferiore ai 30 millimetri, dev’essere posato su un fondo in cemento, dotato di un supporto rigido. In questo caso i giunti vengono riempi con della malta. Il suo utilizzo è consentito su pavimentazioni soggette a traffico pedonale. Per quanto riguarda le forme, le mattonelle possono essere quadrate, rettangolari, a tozzetto, a listello, a sestino o a mattone da pavimento. Tutte queste caratteristiche sono fondamentali per la scelta del materiale che meglio soddisfa le proprie esigenze e quelle dell’ambiente esterno.

Oltre alle forme, allo spessore, alle varianti di colore, le mattonelle devono essere scelte in base al tipo di posa in opera che la loro struttura permette. In secondo luogo è necessario analizzare l’ambiente dove realizzare la pavimentazione, prendere in considerazione la presenza di aiuole, laghetti, fontane, piscine e l’esposizione agli agenti atmosferici. In terzo luogo, è utile prendere in considerazione la forbice dei prezzi, la quale si basa sul rapporto caratteristiche fisico-tecniche, materie prime tecniche di lavorazione (artigianale o industriale). Per quanto riguarda la posa in opera, essa è molto semplice, veloce, e in linea di massima non presenta costi eccessivamente elevati, soprattutto prendendo in considerazione la durevolezza del materiale.

Pavimento a palladiana

Il pavimento a palladiana, indicatissimo per ambienti esterni, viene realizzato attraverso la messa in atto di una tecnica che consiste nel comporre una pavimentazione usando dei piccoli pezzi di marmo e altre pietre naturali, tutte caratterizzate da forme irregolari e dimensioni variabili. Questa struttura prende anche il nome di pavimento a scaglia grassa e proviene dalle arcaiche pavimentazioni stradali realizzate nell’antica Roma attraverso la messa in atto della tecnica Opus Incertum. Questo tipo di pavimentazione ha avuto un boom durante tutti gli anni Cinquanta e Sessanta, infatti, può essere osservata pure oggi, soprattutto nelle case (dove la pavimentazione è quella originaria) date in affitto agli studenti universitari. La realizzazione di questo pavimento, è stato molto usato perché al periodo, i costi dei materiali superavano di gran lunga quelli di posa in opera, ed ecco ch e si ha riscoperto l’arte del riciclaggio. Infatti, questi pezzi, altro non sono che lo scarto proveniente da industrie produttrici di laterizi o semplicemente piastrelle rotte e riutilizzate. In questa maniera si è raggiunto un certo equilibrio tra costo del materiale e posa in opera.

Le caratteristiche del pavimento a palladiana sono molteplici e tra essi spiccano bellezza e notevole pregio. Esso talvolta può essere confuso con il terrazzo alla Veneziana, o seminato, dal quale si differenzia per la diversa pezzatura utilizzata. In quest’ultimo si usano piccoli pezzi di marmo, mentre nella tecnica palladiana le scaglie sono di dimensioni maggiori. Si sceglie un pavimento di questo tipo in luoghi carrabili, solarium, piazzali, marciapiedi e viali. Esso è antiscivolo perché, essendo di origine calcarea, non si riscalda molto facilmente e quindi si adatta ad ambienti soggetti a certe temperature. Il costo del materiale è molto contenuto e di conseguenza anche il prezzo della posa in opera è ridotto. Quest’ultima è molto rapida, come tale è il processo di stuccatura del pavimento. La posa in opera è molto semplice e può essere fatta anche con il fai da te. Si procede con la disposizione delle scaglie, ricordando di mantenere una certa distanza tra un pezzo e l’altro e in seguito si riempiono le fughe con materiale (malta, cemento etc.) acquistabile presso negozi specializzati in prodotti edili. Per quanto riguarda la manutenzione, il pavimento a palladiana per esterni, non ha bisogno di trattamenti specifici, tuttavia, durante la pulizia delle superfici non si devono usare prodotti a base di acidi (come ad esempio l’acido muriatico), ma preferire detergenti alcalini o neutri.

Pavimento in teak

Prima di procedere con l’analisi di quelle che sono le caratteristiche, i vantaggi e la posa in opera del pavimento in teak, è utile conoscere l’origine e le proprietà di questo legno. Il teak è un prodotto ricavato dagli alberi di Tectonia provenienti dai paesi tropicali. Questi arbusti appartengono alla famiglia delle Verbenacee, raggiungono altezze comprese tra i 30 e i 35 metri e un diametro di circa 1 metro e vivono fino a 1300-1400 metri d’altitudine. Il legno teak rientra nella categoria di legni duri, è molto pregiato, resistente all’umidità e presenta delle sfumature che vanno dal verde, marrone al nero ed è resistente agli agenti atmosferici.

Le caratteristiche che contraddistinguono questo materiale sono: durevolezza, durezza, porosità (ma grazie alla presenza di oli non assorbe facilmente acqua e umidità) e idrorepellenza. Sul mercato dei prodotti edili è possibile osservare diversi tipi di teak. Quello africano è un legno molto asciutto, privo di resina oleosa per cui non possiede la caratteristica d’idrorepellenza, ecco perché deve essere trattato con prodotti specifici al fine di resistere agli agenti atmosferici, all’attacco di parassiti e funghi. Il teak asiatico si distingue in teak comune e teak burma. Il primo originario dell’Indonesia e dell’India, è resistente agli agenti atmosferici, agli sbalzi termici, all’umidità, alla salsedine e all’acqua. Il secondo è molto pregiato e proviene dalle foreste della Birmania. Un’altra distinzione viene fatta tra teak naturale e sintetico. Nella prima categoria rientra il legno Burma, mentre nella seconda rientrano le piastrelle teak realizzate in PVC. Queste ultime sono facili da pulire, non assorbono nessun tipo di liquido, resistono alla salsedine, sono antiscivolo e non hanno bisogno di nessuna manutenzione. Un ruolo fondamentale nella scelta della realizzazione di un pavimento in teak è il costo di questo materiale. Esso dipende principalmente dalla qualità (1°, 2°, 3° e 4 qualità), dal livello di stagionatura ed essiccazione, dal tipo di lavorazione (grezzo, semilavorato o refilato) e dallo spessore ( acquistabile da 3 o 6 centimetri). Per fare un esempio pratico di una spesa ipotetica, e quindi sull’importante costo di questo legno, una pavimentazione può costare tra i 60 e i 150 euro a mq.

Un altro fattore importante, utile per avere un pavimento in teak preservato sotto il profilo estetico e tecnico, è la manutenzione. Se si trova all’esterno dell’abitazione, esso può essere soggetto a due tipologie di trattamenti: con spessore o senza. Quest’ultima consiste nell’applicazione sulla superficie, di un impregnante con lo scopo di creare una barriera contro eventuali attacchi a causa di funghi, parassiti e per contrastare l’azione degli agenti atmosferici. Il trattamento con spessore consiste nella creazione di un film protettivo, il quale crea uno spessore di circa 80-90 micron. Questo trattamento non intacca le naturali venature del teak anzi, crea una sorta di barriera protettiva che conferisce maggior durevolezza del pavimento. Queste manutenzioni consentono di creare un pavimento in teak dove meglio si desidera, anche in prossimità di piscine, laghetti, fontane e simili. Tuttavia, è utile prendere sempre in considerazione lo stile della casa, l’impatto estetico, i risultati che si vogliono ottenere e quelli che sono i propri gusti personali.

Pavimento per giardino

Progettare e realizzare un pavimento per giardino può, apparentemente, sembrare una cosa impossibile da raggiungere. Tuttavia, analizzando l’ambiente esterno, le sue esigenze, decidere quali destinazioni conferire a ogni suo angolo, analizzare i propri gusti e quelli che sono i risultati che si vogliono raggiungere, è possibile creare un pavimento per giardino che ben si fonde con l’ambiente circostante. In primo luogo è necessario creare una sorta di progetto, dove stabilire quali aree sono interessate alla realizzazione della pavimentazione: zone di transito (viali, sentieri e simili), aree circostanti alla piscina, eventuale area picnic e l’area destinata ai giochi per i più piccoli. In secondo luogo si deve prendere in considerazione lo stile che possiede il proprio giardino, anche in considerazione alla casa e ai suoi ambienti interni, così da creare una sorta di continuità stilistica.

In linea generale, ci sono diversi tipi di giardino, tra i quali: giardino inglese, mediterraneo, zen, bianco, roccioso, d’acqua e tantissimi altri. Per quanto riguarda la scelta delle piastrelle da utilizzare, è necessario tener presente la resistenza agli agenti atmosferici, l’elemento antiscivolo, la durevolezza e la capacità di carico. Inoltre, devono esserci una certa continuità stilistica, cromatica e tecnica, dove il pavimento s’integra al proprio giardino senza creare dei punti di rottura. A tutte queste caratteristiche è necessario realizzare un pavimento dove si crea una sorta di continuazione tra le aree naturali di tutto il giardino. Altri elementi da prendere in considerazione durante la scelta delle piastrelle da installare al”esterno della propria abitazione, riguardano gli aspetti puramente tecnici di questi materiali. È necessario che le mattonelle siano antiscivolo, resistenti all’acqua, all’umidità, all’azione del gelo e della neve, al sole e agli urti. A queste si aggiunge una notevole capacità di carico, soprattutto in presenza di auto in transito o in sosta, impermeabili, durevoli, con una bassa propensione all’attacco di muffe, macchie, batteri e altri agenti patogeni che possono attaccare le loro superfici.

Per realizzare un pavimento per giardino, è necessario prendere in considerazione anche il fattore climatico. Ad esempio, se l’ambiente è soggetto a forti gelate, è conveniente puntare su piastrelle altamente resistenti. Se invece, il giardino è esposto a notevoli precipitazioni, è conveniente preferire l’acquisto di mattonelle a bassa porosità. Ecco che la scelta spazia tra: legno, cotto, mattonelle in pietra, calcestruzzo, ceramica e gres porcellanato. Ognuno di questi prodotti è in grado di assolvere a una funzione ed esigenza specifica. Essi non si differenziano soltanto per caratteristiche fisico-tecniche ma anche dal punto di vista della posa in opera e del loro prezzo. Realizzando un pavimento in terracotta si può usufruire di molteplici vantaggi offerti da questo particolare materiale. Si tratta di piastrelle antiscivolo, resistenti al tempo e agli agenti atmosferici (acqua, vento, umidità, raggi ultravioletti, neve e ghiaccio), con una notevole capacità di carico, un’adeguata porosità che le rende antiscivolo in presenza di determinate condizioni atmosferiche. A queste caratteristiche si aggiungono: resistenza agli sbalzi termici, facile pulizia e non va incontro a deformazione.

Per quanto riguarda la manutenzione, il pavimento in cotto per giardino, non ha bisogno di trattamenti specifici, tuttavia, se si desidera rimuovere eventuali tracce di sporco, è possibile impiegare dei detergenti neutri e che non intacchi la superficie di questo materiale, al fine di preservarne tutte le caratteristiche fisico tecniche. Il cotto è indicato per ambienti in cui predomina lo stile rustico, ma ben si adatta anche a design moderni e attuali, giacché svolge un ruolo di totale protagonista dell’ambiente in cui viene posato.

Come si può notare la realizzazione del pavimento di giardino conta sulla scelta di una vastità di materiali tra i quali scegliere. Tuttavia, prendendo in considerazione i fattori citati sopra, è possibile raggiungere i risultati desiderati, e creare così un ambiente armonioso, stilisticamente uniforme e veramente originale e unico.