Blog Armando Pellizzari

31

gennaio

scelta pavimenti da interni a vicenza

Una guida completa sulla scelta dei pavimenti da interno

Devi scegliere i pavimenti per l’interno della tua casa? Ecco una guida completa su tante possibili soluzioni, sui materiali impiegati e sulle possibili ambientazioni.

I pavimenti in legno e biocompatibili

I pavimenti interni con parquet in legno non si presentano semplicemente con un rivestimento, ma comunicano raffinatezza e si adattano bene a qualsiasi ambiente. Il legno dona calore alla stanza in cui viene posato e rende la casa maggiormente accogliente. Il materiale, oltre a essere facilmente usato in differenti tipologie di case, è caratterizzato dalla resistenza, dalla duttilità e dalla capacità di isolare termicamente e acusticamente. Lo stile antico e moderno sposano entrambi il parquet in legno, perché contribuisce al design degli ambienti e rende ogni stanza confortevole.

Si può optare per una grande varietà di tipi di legno, a seconda dei gusti e dell’immobile da arredare. A influire sulla decisione ci sono le sfumature, le tonalità e le venature. Tra le opzioni c’è il rovere che vanta una colorazione chiara, trattabile per esaltarne gli aspetti principali delle venature. É dotato di resistenza e stabilità, infatti è difficile graffiarlo e non si sposta con il passare del tempo. Anche l’acero è molto chiaro, aiuta a sottolineare la bellezza della casa e resiste all’umidità, mentre il faggio si rovina rapidamente a causa degli agenti esterni. Per prevenire i danni si può adottare la vaporizzazione, che aiuta a prevenire l’usura.

Il frassino è resistente e duro, ma non è tra quelli pregiati e subisce gli attacchi degli insetti e dei parassiti. Più scuro nella colorazione e con buone doti di resistenza è il larice, garanzia di lunga durata. Il noce è il più diffuso, perché è bello, caldo, pregiato e semplice da lavorare. A volte tra i legni scuri si usa l’Iroko, di origine africana, ma si scolorisce rapidamente e con facilità.

Tra i legni longevi c’è la quercia, un materiale duro e robusto, esistente in differenti sfumature. Se si desidera avere un buon prodotto, come il noce, si può fare affidamento al teak, disponibile in varie colorazioni dal chiaro allo scuro e con caratteristiche pregiate. Adattabile e dalle tonalità chiare è l’abete, molto usato per pavimenti e arredi, mentre l’acacia è nota per la colorazione rosso dorata, facile da lavare e dall’aspetto estetico molto bello. Il ciliegio oltre al colore rossastro e il calore permette di avere una lunga durata.

Negli ambienti rustici, classici e moderni si può mettere anche il wengè, dal colore scuro e con una grande duttilità. Sul mercato c’è il parquet oliato biocompatibile. L’investimento nel legno per la pavimentazione domestica consente di dare stile e calore alla casa. Utilizzare legname tagliato secondo la tradizione e il rispetto dell’ecosistema, ma soprattutto trattato con sostanze non dannose per l’ambiente consente di avere un grande risultato senza dover ricorrere a vernici, solventi, resine o colle che rilasciano emissioni pericolose per la natura. Ne beneficia anche la salute della persona.

Pavimenti in PVC

La facilità e la rapidità nella posa rendono il PVC un materiale molto usato per realizzare la pavimentazione interna dell’abitazione. Sul mercato c’è un’ampia scelta cromatica, in modo da adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente, e la qualità elevata consente di ottenere prestazioni elevate in termine di durata.

La convenienza, la versatilità e l’estetica sono i punti di forza, dovuti alla tecnologia di ultima generazione utilizzata per la produzione. Il PVC oppure vinile è un materiale molto apprezzato nel settore edilizio per la realizzazione dei pavimenti. Le sue peculiarità sono diverse, a partire dall’elasticità che permette di usare la pavimentazione in ogni stanza, come quelle dei bambini o dei giochi. Il PVC viene usato anche per cucine, bagni e lavanderie, grazie alla resistenza all’acqua, evitando che si possa danneggiare o scolorire nel tempo la piastrella.

La stessa resistenza riguarda l’usura, infatti il vinile consente una lunga durata nel tempo. Tra le caratteristiche si conta l’ottimo isolamento acustico, esteso anche al camminamento, infatti calpestando le piastrelle non si produce rumore, mentre in termini di riscaldamento il PVC aiuta a diffondere il calore. É una buona soluzione per i pavimenti riscaldati, purché non superino la temperatura di 28°C. La sua scelta è determinata inoltre dalla facilità della posa e per lo spessore contenuto, tanto da poter essere messo su un pavimento già esistente, senza dover rimuovere le piastrelle o il materiale precedentemente installato. Ciò consente di risparmiare le spese di demolizione, velocizzando il rifacimento dell’ambiente. Si aggiunge ai prezzi solitamente contenuti del materiale.

Va considerato che l’adattabilità si riferisce altresì alle colorazioni, in grado di riprodurre il parquet, il marmo, la ceramica e le caratteristiche estetiche dei vari materiali adoperati per la realizzazione delle parti calpestabili della stanza. Infine la scelta del PVC è ecocompatibile, grazie alla possibilità di riciclare il vinile. Si può riusare il 100%, senza avere neppure un piccolo spreco, limitando notevolmente le emissioni dannose per l’ambiente e la salute umana. Si produce una volta sola e si può reinserire nella lavorazione per il normale riuso edilizio.

Pavimenti in resina

Il pavimento in resina ha una buona durata e consente la sua pulizia con semplicità, senza tralasciare gli aspetti decorativi, con diverse variante e finiture. A comporre la resina sintetica sono i liquidi epossidici, poliuretanici o metacrilici, tutti sono riconducibili alla resina, ma nelle sue tante versioni, a cui si aggiunge l’indurente. Grazie alla produzione del materiale come un monolitico permette di dare continuità ai rivestimenti, eliminando le fessure tra le piastrelle, spesso semplice rifugio per lo sporco, difficile da rimuovere.

Tra le sue caratteristiche vi è la grande resistenza sia all’usura, sia alle azioni di acidi e agenti esterni solitamente dannosi. Il materiale non subisce variazioni dovute all’acqua, alle sostanze liquide e al vapore acque, grazie all’impermeabilità. Il basso spessore, circa 3 millimetri, permette di posare la pavimentazione senza difficoltà in prossimità delle porte, senza intervenire sull’altezza, considerando l’opportunità di posare le piastrelle su pavimenti esistenti. Inoltre tale caratteristica si rende particolarmente idonea per il riscaldamento, presentandosi come la migliore soluzione per la posa su sistemi radianti a pavimento.

L’elasticità permette di creare fessure dovute alle variazioni improvvise di temperatura. Si presenta con vari aspetti, per il colore, per l’effetto specchio o per l’opacità, proprio perché la resina è semplice da colorare secondo le preferenze. Si può creare la superficie con le peculiarità desiderate, scegliendo tra liscia e ruvida, ottenendo la facilità della pulizia e il mantenimento dell’igiene, aiutata dall’impermeabilità. Sebbene il materiale resista a qualsiasi tipo di attacco o sollecitazione, non è indistruttibile. Non bisogna eccedere con carichi e non curanza, altrimenti durerà meno tempo e comunque è soggetto all’invecchiamento. Può ingiallirsi con il passare del tempo, specialmente se ci dovesse essere un contatto con i raggi UV, a cui resiste poco. Perciò la luce del sole che penetra nella stanza a lungo andare può creare problemi. Infine bisogna, nel scegliere, tenere presente che la posa va fatta a regola d’arte perché la resina risente del supporto su cui viene messa, tanto da creparsi nel caso si muova la parte sottostante.

Pavimenti in laminato

Rispetto al legno, il laminato, costa meno ed è più facile da posare con l’uso della tecnica flottante e grazie allo spessore particolarmente limitato. Ciò che rende il materiale simile al legno è l’aspetto, ma sono migliori le prestazioni. Può durare molto tempo, ma per la scelta è bene considerare alcuni elementi fondamentali, meglio i fattori legati al suo utilizzo in casa.

Ci sono diverse classi di resistenza, così a seconda del calpestio, del passaggio di animali domestici o dall’esposizione a rischi di caduta di oggetti oppure di carichi eccessivi dovuti ai mobili è possibile optare per la soluzione più idonea. Poi si deve considerare l’effetto da ottenere, in modo che colore e dimensione possano essere scelti in modo da rispecchiare i gusti personali e lo stile dell’ambiente. Questo vale anche per i disegni e i decori presenti sulla piastrella. Se la posa avviene su un impianto radiante per il riscaldamento meglio attrezzare la pavimentazione in modo adeguato al passaggio del calore, mentre se non vi è alcun apparato del genere, bisogna inserire la guaina per poter isolare la stanza dal freddo.

Il laminato non ha problemi di ossidazioni, quindi la piena luce artificiale o naturale può solo aiutare a mettere in evidenza l’aspetto del pavimento, senza causare alcun tipo di danno. Se si opta per questo tipo di materiale è comunque opportuno adottare alcuni importanti accorgimenti per assicurare una durata maggiore nel tempo. La pulizia va effettuata con un panno umido, evitando altri metodi che potrebbero rovinare la superficie e soprattutto per limitare l’umidità. I detergenti da usare devono essere quelli raccomandati dalla casa produttrice o comunque per il tipo di materiale. In caso siano presenti piccoli sassi, liquidi o sporco particolare, bisogna rimuoverli immediatamente. Il laminato va comunque svolta frequentemente, assicurando il corretto mantenimento del materiale e quindi del pavimento. Quando si acquista la resistenza all’abrasione va verificata leggendo la classe accanto al marchio AC, mentre l’impatto dei prodotti va controllato attraverso il simbolo IC, posti normalmente sul catalogo e sulle etichette.

Pavimenti in linoleum

Il linoleum è molto apprezzato come materiale per i pavimenti, sia perché offre un’ampia gamma di tonalità e modelli, sia perché ha costi particolarmente limitati. Le versioni proposte all’inizio della produzione presentavano alcuni difetti, sia nell’aspetto estetico sia nella facilità di incrinazione. Con la sua evoluzione sono molto migliorate le prestazioni e le qualità.

I modelli moderni consentono la creazione di decori, colori e disegni di vario genere, in modo da poter inserire il materiale in qualsiasi tipo di ambiente. Uno degli elementi molto importanti è rappresentato dall’essere ipoallergenico, risultando un’ottima soluzione per essere inserito nelle case di persone sofferenti di patologie asmatiche e allergiche. Solitamente si sceglie anche per gli ospedali. Nei bagni soprattutto viene inserito per la peculiarità antiscivolo, valide con le superfici bagnate, inclusi i pavimenti della cucina.

Il linoleum si presta al ridimensionamento, consentendo la facile adattabilità e versatilità. Si possono ottenere personalizzazioni con infinite combinazioni. Un buon motivo per scegliere questo materiale è l’elevata resistenza, in aumento con il trascorrere del tempo, rendendosi indicati per il calpestio e il carico di pesi. Corridoi delle grandi abitazioni, uffici e aziende sono altri spazi in cui viene solitamente posto il linoleum.

La creatività stilistica non può avere limiti per disegnare il linoleum, le cui piastrelle sono tagliate con le nuove tecnologie, comandate da un software informatico, facilitando così la composizione di una serie ampia di disegni, secondo i gusti del cliente o dell’arredatore. Ogni gusto viene facilmente soddisfatto. Infine, un’aspetto di grande rilevanza è che il linoleum viene realizzato con materie prime naturali e riciclabili. Ciò lo rende ecologico e rispettoso dell’ambiente e, come accennato, della salute umana. Oltre a non inquinare si propone come pavimento igienico, per evitare i batteri. Viene venduto in piastrelle oppure in rotoli che agevolano la posa, ma dipende dalle dimensioni e dalla forma della stanza, considerando altresì il disegno da comporre a piacimento con la posa delle piastrelle singole. Con i rotoli si annullano le vie di fuga.

Pavimenti in moquette

La moquette si compone di fibre naturali o sintetiche da porre sull’intera superficie della stanza. Si trovano colorazioni, disegni e spessori differenti, così come diversi sono i materiali con cui viene realizzata la moquette. La sua posa attribuisce raffinatezza all’ambiente e consente la posa in modo semplice. Il supporto su cui è montata viene prodotto di lattice di gomma, juta oppure con altri materiali sintetici.

Tra i vantaggi principali offerti dalla moquette ci sono la morbidezza, l’eleganza e il costo basso, senza considerare la varietà di modelli differenti. Propone buone prestazioni in termini di isolamento termico e acustico. Normalmente la decisione di affidarsi a questo tipo di pavimento lo si deve a criteri d’arredo per l’abbinamento con il mobilio e per dare un tocco di stile alla stanza.

A contraddistinguere il materiale sono il calore e l’abilità di evitare il diffondersi dei rumori dovuti a cadute di oggetti e al calpestio. Spesso serve per coprire una pavimentazione danneggiata e non più riparabile. Le fibre vengono lavorare in vario modo, per rendere la superficie liscia, oppure più elaborata, a seconda dei gusti della clientela. Se si posa nella maniera corretta e si mantiene con regolarità si può evitare la presenza e la sopravvivenza degli acari e il materiale è in grado di ridurre la polvere in sospensione rispetto agli altri tipi di pavimenti dell’80%. La moquette non è una buona conduttrice elettrica, ma nei modelli recenti viene installata una piccola quantità di fili conduttori, ovviando al problema. Inoltre garantisce un’ottima resistenza all’usura.

La scelta del tipo di moquette va operata tenendo presente il tipo di ambiente in cui si vuole inserire e considerando l’impiego, ovvero al tipo di utilizzo che si fa della stanza, dal passaggio ai mobili da inserire. I diversi modelli si collocano in tre grandi categorie: il bouclé, l’agugliato e il velour. Il primo tipo si riconosce per i ciuffi ricurvi e cedevoli, si contraddistinguono per la morbidezza molto accentuata. Si usura più facilmente. Il secondo tipo ha il pelo molto corto, rasato e decisamente resistente all’usura e al passare del tempo. La terza serie di moquette ha la particolarità di ciuffi dritti, con una grande varietà si spessori e un supporto particolarmente resistente. Più difficile da pulire, perché è destinata a trattenere la polvere.

Pavimenti in cemento quarzato

La scelta dei pavimenti in cemento quarzato riguarda solitamente l’industria, ma si adatta anche all’ambiente domestico. Sono molte le caratteristiche specifiche che rendono il materiale adatto a una vasta gamma di utilizzi. La durezza è certamente quello più significativo, che permette al pavimento di reggere ai carichi molto pesanti, resistendo senza difficoltà. La porosità ha un livello elevato, ma per evitare danneggiamenti, basta eseguire un trattamento della superficie in grado di prevenire qualsiasi effetto.

Il cemento quarzato non è impermeabile, tuttavia se le piastrelle sono dotate di una buona finitura, si può ottenere un buon esito, evitando che la porosità possa permanere e far penetrare acqua e liquidi. Se in superficie si aggiunge, con un trattamento, un miscuglio di cemento e aggregati duri, si può aumentare la resistenza all’abrasione. La qualità del calcestruzzo adoperato per realizzare le piastrelle di cemento quarzato influiscono sulla durata nel tempo e sulla durevolezza. Più elevata è la validità della materia prima e maggiori sono le peculiarità delle piastrelle. Sono la scarsità del materiale o i trattamenti errati a rendere maggiormente vulnerabile il cemento quarzato.

La posa è abbastanza economica e consente di eliminare le vie di fuga tra le piastrelle. Si procede con l’installazione in modo veloce e semplice, inoltre si può pulire agevolmente e non viene richiesta una particolare manutenzione. Nelle abitazioni la scelta del cemento quarzato è principalmente dettata da un fattore estetico, in relazione ai tempi moderni. Si tratta infatti di una soluzione di design, economicamente conveniente e di buona qualità. Possono essere personalizzati, levigati e lucidati e resistono al fuoco, rendendosi adatti anche per essere messi sui radianti a pavimento per il riscaldamento.

Ci sono alcuni svantaggi da considerare: il cemento assorbe l’umidità e libera la polvere nell’ambiente, arrivando a sgretolarsi con temperature molto fredde, ma solitamente devono scendere al di sotto dello zero, quindi ciò non si verifica per gli interni. Il cemento quarzato si ottiene con miscele di aggregati silicei e quarzo macinato al cemento, donando alle superfici un aspetto particolarmente moderno.

Pavimento intarsiato

Negli ambienti più raffinati entrano i pavimenti intarsiati, grazie ai loro disegni eleganti ed esclusivi. Il materiale principe è il legno, ma vengono realizzati in combinazione con elementi di marmo o di acciaio. Si creano i più svariati disegni, con formule personalizzate a seconda delle case di destinazione.

La lavorazione avviene in modo eco sostenibile, con la ricerca del design, unendo la tradizione all’innovazione. Si usano legni diversi, in modo da ottenere non solo disegni particolari, dal classico al moderno, ma colorazioni e tonalità differenti, creando un aspetto molto originale. Artisti e architetti usano la fantasia, l’estro e l’esperienza per proporre disegni sempre nuovi e ispirati alle più svariate idee e stili artistici. I materiali vengono selezionati con cura e preparati fondendoli tra loro, senza porre alcun limite. La pelle, i metalli, il legno, le pietre e i marmi prendono forma, nel modo desiderato, dando vita a pavimenti prodotti su misura.

Sul mercato le collezioni proposte dalle diverse aziende del settore reinterpretano antiche decorazioni oppure inventano originali disegni per dare all’ambiente ciò che manca per raggiungere la perfezione, diventando un unicum con l’arredamento e l’ambiente in cui vengono posate. Si tratta di donare all’abitazione quell’esclusività che cercano i proprietari. La clientela esigenze ottiene come risposta non solo un effetto estetico particolare, ma materiali resistenti, duraturi e soprattutto finiti con la massima cura, per ottenere le massime prestazioni.

I pavimenti intarsiati sono tipici di epoche passate e con lo stesso impegno e con lavorazioni evolutesi mantenendo fede agli stessi principi vengono realizzati prodotti di grande fattura. Proprio per il loro pregio e la personalizzazione delle misure e dei disegni sono soluzioni costose e soprattutto richiedono un lavoro a regola d’arte nella posa, che non tutti gli artigiani sono in grado di svolgere. Sono tuttavia un investimento importante per la resa e che sanno certamente apportare soddisfazione ai proprietari dell’abitazione. Pur essendo resistenti, i pavimenti intarsiati sono delicati e necessitano di una manutenzione continua e accurata. Non bisogna sottoporre i materiali a carichi eccessivi o attacchi di agenti esterni.

Pavimento solid surface

Tra i materiali high tech pensati e usati per l’arredamento c’è il solid surface. Si tratta di miscele di minerali, di resine acriliche, pigmenti e poliestere sottoposti a lavorazioni attraverso processi chimici e termici. Le sostanze vengono colate e fatte solidificare, con il raffreddamento dei fogli ottenuti. Oltre ai complementi d’arredo il solid surfce si usa per rivestire pareti e pavimenti, in particolare in cucina e nel bagno. Le leghe di ultima generazione sono concepite da varie case produttrici che forniscono nomi differenti a seconda della miscela adoperata, sia per materie prime sia per quantità e ricette. Tra i più diffusi si trovano:
– Adamantix, composto da resine ed espansi in forma artigianale e con una superficie irregolare, ma con effetti diversi, dal grezzo al liscio. Esteticamente sembrano legno o pietra, si possono avere infatti aspetti variegati;
– Corian, è duttile, adattabile ai più disparati ambienti, ma più adatti per gli esterni grazie all’elevata resistenza agli agenti atmosferici;
– Cristalan, composto da idrossido di alluminio e acrile, si presenta in varie colorazioni e offre omogeneità e buone prestazioni in termini di durata e resistenza;
– Cristalplan è eco-sostenibile e deriva da minerali come la bauxite. Ottenuto con abrasione per fornire un effetto molto vellutato al tatto;
– Duralight è dotato di solidità e resistenza, difficile da alterare e particolarmente adatto alla stanza da bagno;
– Geta Core è un materiale igienico e vanta una lunga durata nel tempo, senza modificare il proprio aspetto;
– Hanex si compone di resine metalicrate e idrossido di alluminio per renderlo resistente al tempo e all’uso frequente e prolungato;
– Korakril unisce resine acriliche con i minerali naturali e può avere uno spessore rilevante. Tra tutte le caratteristiche del materiale vanno evidenziate la lunga durata nel tempo, l’igiene, la semplicità della pulizia e la resistenza all’usura, all’umidità, al vapore e alla polvere. Sono consigliabili se si vuole qualcosa di esteticamente valido, ma non impegnativo nella manutenzione.

Pavimento per celle frigorifere

La cella frigorifera richiede igiene, resistenza e facilità nella pulizia. Sono queste le caratteristiche ricercate per i pavimenti adatti a questo tipo di ambienti per la conservazione degli alimenti. Inoltre ci vuole un buon isolante per consentire alla temperatura di rimanere costante, senza disperdere il fresco.

Le prestazioni meccaniche della pavimentazione devono permettere la sopportazione di carichi importanti sia statici che dinamici. C’è una struttura in cemento di supporto volta a consentire la circolazione dei veicoli da lavoro per la posa e il prelievo della merce all’interno della cella, senza che le piastrelle possano subire danneggiamenti. L’isolamento termico deve possedere una resistenza molto alta alla compressione, in modo che il carico non possa far cedere la pavimentazione. La sopportazione delle basse temperature è essenziale, per questo il pavimento deve resistere costantemente a 50° o 60°C sotto zero. Un componente che aiuta a raggiungere questo risultato è il polistirene estruso, con la funzione di isolante. Oltre alla buona resistenza si raggiunge un risultato ottimo circa la durata nel tempo.

Mediamente si usano per vent’anni, oltre i quali si può verificare una deformazione di entità superiore al 2%. Se si adopera per più tempo possono venire meno anche le proprietà isolanti e quindi si potrebbero verificare difficoltà a mantenere le temperature basse desiderate. La pavimentazione viene abbinata al massetto armato per dimensionare le piastrelle e posarle con sicurezza. Si deve pulire e livellare la soletta, quindi si procede disponendo le lastre isolanti, andando a coprire completamente la superficie. Non serve un fissaggio meccanico. Si può prevedere anche una membrana impermeabile per proteggere dal vapore la pavimentazione.

Ci vuole inoltre uno strato per separare il cemento dall’isolante, attraverso una maglia di rinforzo. L’uso del cemento armato serve a sopportare e suddividere i carichi, in modo da attribuire la pessima resistenza al pavimento. Le piastrelle vanno scelte con cura in base alle dimensioni della cella, all’utilizzo e alla quantità di merce contenuta, considerando i movimenti per il carico e lo scarico, soprattutto per i mezzi adoperati per lo svolgimento di queste operazioni.

Pavimento per ambienti sanitari

Negli ambienti sanitari come gli ospedali ci vogliono materiali in grado di evitare la diffusione dei batteri, facilitando il mantenimento dell’igiene a beneficio dei pazienti e dei frequentatori. Gli ospedali e le strutture simili scelgono solitamente il PVC o il linoleum, proprio per le caratteristiche di cui sono dotati.

Il PVC è caratterizzato dall’igiene, dalla sicurezza e dalla versatilità per essere applicato in ambienti di varia forma e dimensione. Il materiale, approvato dalla Farmacopea Europea rispetta gli standard di qualità e permette una facile gestione, impedendo la diffusione di allergie e batteri. Le elevate prestazioni e l’ecosostenibilità permettono di svolgere le operazioni sanitarie in totale sicurezza. Il polivinicloruro è un pavimento resiliente e consente di ottenere la massima resistenza alle sollecitazioni dinamiche, senza subire deformazioni agli urti.

Il PVC è ignifugo e non cede all’usura e rimane saldo come è stato posato, salvaguardando la salute delle persone che utilizzano la stanza. Le spese per la manutenzione sono particolarmente contenute, inoltre permette un isolamento acustico, attutendo anche il calpestio, così come non subisce deterioramento con il versamento di agenti chimici, olii e grassi. É disponibile in piastrelle o rotoli per una posa più facile, con uno spessore di circa 3 millimetri, ma ci sono versioni a 2 o 2,5 millimetri. Altrettanto valido per le strutture ospedaliere c’è il linoleum, un materiale ottenuto dalla lavorazione di materie prime di origine naturale. Il composto di farina di sughero e di legno, di olio di lino e di altre sostanze simili permettono di avere un prodotto eco-sostenibile. Si usa fin dall’Ottocento, ma negli anni si è evoluto. Oggi offre molti vantaggi tra cui la riciclabilità, un’ottimo impatto estetico, la facilità nella pulizia e la semplicità nella posa. Inoltre resiste al calpestio e ha proprietà igieniche e antibatteriche.

Come il PVC viene venduto attraverso rotoli o piastrelle. I rotoli agevolano la posa per gli ambienti più grandi e con forme variegate. Vi è un’ampia scelta di colorazione, scegliendo la personalizzazione della copertura. Il costo è piuttosto limitato e si può usufruire di una lunga durata nel tempo, senza dover effettuare particolari sforzi per la manutenzione.

Pavimento continuo in microcemento

Il microcemento è un materiale molto apprezzato per le case moderne, in particolare per il suo impatto estetico, di notevole valore. La posa è abbastanza semplice e veloce e non prevede fughe e giunti, donando una superficie omogenea. Si tratta di un’ottima soluzione per valorizzare l’arredamento e la stanza o l’intera abitazione. Vanta uno spessore minimo di 2 o 3 millimetri e questo consente di posarlo facilmente sotto le porte, senza dover limare gli infissi. Non si appesantisce la struttura.

Le materie prime di cui si compone il microcemento continuo sono sottoposte a lavorazioni particolari, pensate per attribuire una grande resistenza, consentendo una pulizia rapida e semplice. L’impermeabilità è assicurata dall’assenza di spazi tra le piastrelle, trattandosi di un piano unico e la resistenza all’acqua e agli acidi, nonché ai vari agenti chimici, lo fanno diventare il materiale perfetto per la pavimentazione del bagno e della cucina. Non vi sono limiti alle tonalità e alla creatività per la composizione. Si adatta più facilmente alle case moderne, ma non disdegna gli ambienti classici.

Si può scegliere tra le più disparate finiture e matericità, personalizzando così l’effetto. I costi possono variare a seconda della finitura desiderata, ma si può risparmiare applicando il microcemento su pavimentazioni già esistenti. Si applica anche sul massetto tradizionale o con la presenza di radiatori per il riscaldamento della stanza, lasciando passare il calore. La sua resistenza riguarda inoltre lo scivolamento, gli impatti e il calpestio continuo, così come il fuoco, le abrasioni e l’attacco degli agenti chimici. Aderisce bene all’applicazione e in particolare si applica in modo rapido. A seconda della dimensione della stanza o della casa in cui si applica, la durata per la posa è di pochi giorni e una volta conclusa la posa in poche ore si asciuga consentendo così il passaggio e l’uso.

Questo tipo di pavimento consente anche l’applicazione fai da te, proprio per la semplicità delle operazioni, ma un artigiano esperto può essere di maggiore aiuto nelle rifiniture se non si ha dimestichezza con il lavoro. Si può scegliere come effetto sia la lucidità che l’opacità o a specchio, secondo i propri gusti e ovviamente l’immobile di destinazione e la frequenza dei passaggi o dei mobili inseriti.

Pavimento in bamboo

Negli ultimi anni il bamboo è diventato uno dei materiali più ricercati e apprezzati per realizzare la pavimentazione delle case moderne, mentre si rende meno adatto agli ambienti classici. L’aspetto innovativo ed esotico permette di avere un pavimento simile a quello in legno ad un costo inferiore.

Tra gli elementi positivi del bamboo c’è sicuramente la durata, assicurata per molti anni senza che la qualità ne risenta in alcun modo. Ciò costituisce l’affidabilità. Il bamboo non carbonizzato è simile alla quercia rossa americana, ma con prestazioni più elevate. Il materiale è ideale per gli ambienti lineari e segue le tendenze del momento, attribuendo una certa eleganza alle stanze in cui viene posato. Ci sono numerose varianti circa i colori e gli stili, consentendo l’adattabilità ai differenti arredamenti.

Le tonalità scure si ottengono con trattamenti termici. Il bamboo cresce rigoglioso e in modo rapido, quindi il suo taglio non è invasivo e l’ecosostenibilità è garantita. Questo fattore lo fa apprezzare ancora di più dalle tante persone che prediligono materiali naturali per le proprie abitazioni e per gli impieghi edilizi. La sua manutenzione è molto semplice, basta infatti un po’ di acqua e sapone per pulire e non sono necessari trattamenti specifici.

Se si vuole evitare che si possa scolorire, si può richiedere una finitura particolare, protettiva, in modo personalizzato, a seconda dei gusti e delle esigenze. La sua resistenza all’acqua, alle macchie e alle deformazioni permette di non rovinare il pavimento. Ci sono però alcuni svantaggi, come la sensibilità ai graffi, rendendo difficoltosa la possibilità di avere una superficie costantemente liscia. La sua resistenza all’acqua non vale per l’umidità che, essendo naturale, può arrecare qualche danno, come ad esempio deformazioni e muffe.

La sua durata viene messa a dura prova dalla morbidezza, quindi potrebbe essere necessario sostituire il pavimento dopo pochi anni. Inoltre va scelto con cura, perché a volte, per velocizzare i trattamenti, vengono usate sostanze nocive per l’ambiente e per la salute umana, quindi è bene informarsi sulla lavorazione prima di procedere all’acquisto.