Blog Armando Pellizzari

20

dicembre

come scegliere un impianto di riscaldamento a pavimento

Impianto di riscaldamento a pavimento: quali sono i vantaggi?

Il fattore riscaldamento è molto importante per avere una casa bella e accogliente. Scegliere la tipologia adatta non è semplice, perché ogni impianto di riscaldamento ha i suoi vantaggi e svantaggi. Ma vediamo quali sono i vantaggi nell’installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento.
Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria evoluzione dei riscaldamenti, che va oltre i semplici termosifoni. Ovvero, il riscaldamento a pavimento.
Il riscaldamento a pavimento, chiamato anche “sistema a pannelli radianti”, è formato da varie resistenze elettriche poste sotto il pavimento, con il preciso scopo di irradiare uniformemente il calore. Esistono varie tipologie di riscaldamento a pavimento, sia ad acqua sia ad elettricità, che vengono installate a seconda delle esigenze.
Come per tutte le novità, ci sono dei pregiudizi in merito a questo impianto: si dice che può causare problemi alla salute, che non sia compatibile con la moquette, che sia difficile installarlo in vecchie costruzioni oppure che si intiepidisce difficilmente. Nulla di tutto ciò è vero.

Quali sono i vantaggi del riscaldamento a pavimento

Rispetto ai normali termosifoni, per i quali bisogna trovare un punto strategico per la propagazione del calore, il riscaldamento a pavimento lo distribuisce in modo migliore, tra l’altro non è ingombrante poiché i pannelli vengono messi sotto il pavimento e non in bella vista. È una metodologia di riscaldamento più igienica: la sua installazione fa sì che non ci si debba preoccupare di pulire dietro ai radiatori o i tubi in vista, poi non c’è circolazione d’aria e di conseguenza non solleva particelle di polvere. Quindi è molto indicata per chi soffre di allergie.
Inoltre, è più economica in quanto consuma di meno; l’acqua che circola nelle tubazioni nel pavimento è ha una temperatura di circa 35° (ben la metà rispetto agli impianti tradizionali), e quindi sono particolarmente indicati per l’utilizzo a lungo termine. Inoltre non richiede manutenzione periodiche, come i normali termosifoni.
Per poterlo installare, ovviamente, bisogna rifare la pavimentazione a meno che non si tratti di nuova costruzione. L’impianto è molto delicato e dev’essere montato in modo perfetto da professionisti per evitare che il calore sollevi i rivestimenti.

Quanto fa di spessore l’impianto di riscaldamento a pavimento?

C’è da dire che questo sistema di riscaldamento dovrebbe essere installato solo quando lo si era già messo in preventivo in fase di costruzione dell’edificio (e non di ristrutturazione), poiché c’è bisogno dello spazio per le tubazioni idrauliche ed elettriche, l’isolante, il massetto e la finitura.
In sé tutto l’impianto ha uno spessore di circa 15 cm.

Qual è lo spessore minimo e massimo del massetto per il riscaldamento a pavimento?

Il massetto deve avere uno spessore tale da mantenerlo rigido e insensibile ai carichi statici e dinamici a cui è sottoposto.
Nell’edilizia, lo spessore minimo sopra i tubi attinenti alle normative (la norma prevede uno spessore minimo di due volte il diametro esterno del tubo) è di 4 cm, massimo 4,5 cm. Nella preparazione viene utilizzato un additivo fluidificante affinché venga migliorata la conducibilità termica.