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30

settembre

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STUFE E CAMINETTI: ECCO LE TIPOLOGIE

Nel precedente articolo abbiamo elencato tutti i lati positivi del riscaldamento naturale, sia estetici che ecologici ed economici.
Oggi vediamo insieme quali sono le principali differenze tra caminetti, stufe e focolai e le tipologie presenti sul mercato e scopriremo che, anche in questo campo, la tecnologia ha fatto passi da gigante.

Le stufe sono fabbricate in ghisa, acciaio, pietra refrattaria, ceramica, maiolica o una combinazione di questi materiali. Ad esclusione di quelle in muratura (tipo stube), che sono inamovibili, le stufe posso essere collocate praticamente in qualsiasi punto dell’abitazione e possono essere spostate nel corso del tempo. Necessitano di una canna fumaria di diametro ridotto (dagli 8 ai 20 cm) e hanno un rendimento termico piuttosto elevato (tra il 70 e il 90%).

I camini sono realizzati in muratura, mattoni refrattari, ghisa e acciaio, sono fissi e richiedono una presa d’aria esterna e hanno, normalmente, una canna fumaria di almeno 20 cm di diametro.
Il rendimento termico varia a seconda della tipologia, che vedremo di seguito, e nel corso degli anni sono stati protagonisti di un’importante rivoluzione dovuta al diffondersi dei focolai, monoblocchi a combustione chiusa dalle altissime prestazioni.

Esistono tre tipologie di stufe, diversificate per sistema di alimentazione: a legna, a pallet o a gas.
La legna è un combustibile ad alto rendimento termico: caricando la stufa una volta al giorno, si può riscaldare l’ambiente per 24 ore, grazie alla maiolica e alla pietra ollare, materiali che si rilasciano il calore lentamente, sfruttando anche il calore della brace.

Più pratico della legna, facilmente maneggevole, tanto stoccabile quanto ecologico è il pellet, materiale che nasce dai residui della lavorazione del legno. Le stufe a pellet con serbatoio ad alta capienza possono vantare un’eccezionale autonomia fino a 4 giorni, senza essere ricaricate. Questo materiale inoltre, ha il grande vantaggio di diventare completamente polvere a combustione ultimata, quindi è sufficiente un aspiracenere, chiamato cenerino, per pulire la stufa con grande praticità.

Le stufe più pratiche all’uso sono quelle alimentate a gas: devono essere collegate all’impianto GPL o metano ed è sufficiente premere un tasto del telecomando per avviarle. L’estrema praticità a svantaggio dell’estetica: la fiamma della stufa a gas, è meno bella e naturale rispetto a quella che nasce da altre tipologie di combustibili, anche se set di logs o di ciottoli decorativi contribuiscono alla creazione di un effetto scenografico.

Passiamo ai camini, distinguibili in due categorie: aperti e chiusi. Quando immaginiamo un camino, vediamo le fiamme vive, udiamo le scoppiettio della legna e ne sentiamo il calore. Il camino aperto è molto affascinante, ma le sue prestazioni sono minime: sfrutta solo il 20% del calore a disposizione, e anche se dotato di un sistema a ventilazione, raggiuge non più del 30-40%. Senza contare che, per questioni di sicurezza, un camino aperto non può mai essere lasciato incustodito.
Più sicuro ed efficiente è il camino chiuso con un vetro ceramico, il cui rendimento termico va dal 60 all’80%. Si tratta di camini tradizionali, a cui vengono apportate alcune modifiche per aumentarne la resa.

Negli ultimi dieci anni sono apparsi sul mercato i focolai, dei monoblocchi a combustione chiusa estremamente efficienti. Si possono sia installare in un camino aperto già esistente, che realizzare ex novo con rivestimenti di notevole impatto estetico.
I focolai sono un mix di tecnologia e materiali innovativi che garantiscono una combustione ottimale ed elevati rendimenti termici, oltre ad arredare l’ambiente con stile, essendo bellissimi da vedere anche spenti.

Molto importante è anche l’aspetto tecnologico: le stufe e i focolai moderni delle migliori marche, sono controllati costantemente da una scheda elettronica con telecomando che funge da termostato, sono dotati di blocchi automatici per garantire una sicurezza totale, possiedono la modalità “notte” per essere incredibilmente silenziosi e possono avere un kit per poterli programmare da cellulare.
La tecnologia con cui sono realizzati, inoltre, permette la regolazione autonoma della fiamma, la riduzione di emissioni e il risparmio di combustibile.

Sono molti gli aspetti da tenere in considerazione nella scelta del sistema di riscaldamento naturale e la consulenza è fondamentale per fare l’investimento giusto.
In questo campo il fai-da-te è impensabile, a rischio c’è la sicurezza di tutta la famiglia. Affidati quindi ad un rivenditore esperto, che tratta i migliori marchi e conosce al meglio le tecnologie, che sa come curare l’installazione e la manutenzione certificata e che ti affianca nella preparazione di tutta la documentazione necessaria alla detrazione fiscale.
Riscaldati naturalmente e senza pensieri!