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28

luglio

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“LESS IS MORE!”

In netta contrapposizione con lo shabby chic a cui abbiamo dedicato il precedente articolo, ti vogliamo parlare di un altro stile molto interessante e con una forte identità, nato negli anni ’60 e apprezzatissimo ancora oggi.

La massima di Antoine de Saint-Exupèry lo sintetizza al meglio:

La perfezione si raggiunge non quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non vi è più niente da togliere.

L’espressione “less is more” dell’architetto tedesco Van der Rohe lo identifica come uno stile che ha segnato una rivoluzione nel mondo dell’architettura in un’epoca in cui vigeva il principio di abbondanza e complessità come miglior risultato di design.

Stiamo parlando dello stile minimal e abbiamo pensato che il modo migliore per portarti all’interno della sua ambientazione, sia quello di descriverlo utilizzando le keywords che lo compongono:

SPAZIO

Nel senso di libertà di muoversi, di luce, di respiro. Pochissimi pezzi di design sostituiscono soprammobili polverosi, mobili ridotti al minimo rimpiazzano grandi librerie, le linee squadrate si contrappongono ai fronzoli, con l’obiettivo di avere un ambiente pratico e funzionale.

Fare spazio, è un concetto interessante anche dal lato psicologico: attiva nel nostro cervello un meccanismo di propensione al cambiamento che apre la porta a qualcosa di nuovo, regalando una svolta positiva, soprattutto nei momenti in cui si avverte la necessità di voltare pagina.

ESSENZIALE

Non puoi creare uno stile minimal se non sai fare decluttering, ovvero la pratica di liberarsi periodicamente delle cose che non servono più. Perché questo “mood” non ammette eccessi scomodi o inutili. Lo spazio è ampio ma non lo sono gli arredi, quindi è indispensabile separarsi dal superfluo, ridurre l’eccesso e non accumulare.

ORDINE

Poche superfici da pulire facilmente, nessun disordine, ogni cosa deve essere al proprio posto, a portata di mano e in luoghi ben definiti. I mobili minimal sono studiati per avere, in poco spazio, capacità contenitive ben organizzate. Un esempio su tutti? I mobili per la stanza da bagno, studiati in ogni minimo dettaglio per recuperare centimetri preziosi, sono caratterizzati da una grande funzionalità per poter organizzare al meglio tutti i prodotti e gli oggetti che fanno parte della nostra cura personale.

BIANCO E NERO

Si tratta di uno stile essenziale anche dal punto di vista cromatico, privilegia infatti il bianco e il nero e le sfumature del grigio o perlomeno le tonalità sobrie. Nello stile minimal i colori accesi non sono contemplati, ad eccezione di pochi quadri di arte moderna, rigorosamente privi di cornice.

Lo stile minimal è preciso: linee squadrate, colori definiti, ordine assoluto. Si sposa perfettamente con le abitudini del vivere moderno e si addice a chi caratterialmente è concreto e risoluto e ama un’eleganza raffinata e sobria.

Ti riconosci? Allora apprezzerai sicuramente le nostre realizzazioni:

I materiali perfetti per pavimenti in stile minimal sono funzionali e trasmettono l’essenza dello stile: per l’outdoor è ideale un decking in frassino perché apparirà essenziale e pulito, il gres porcellanato in formato grande a tinte chiare  si sposa perfettamente con una cucina bianco ottico e la resina nelle tonalità del grigio scuro regala la praticità di una superficie priva di fughe.

Mobili dalle linee pulite, squadrate, essenziali, senza decorazioni, senza maniglie e dai colori sobri. Le tinte più chiare sono indicate per la zona giorno, quelle più scure si addicono alla stanza da bagno e la zona notte.

Libertà di movimento, ampio respiro, interni illuminati da grandi finestre prive di tende e la disposizione dei mobili concepita per lasciare un grande spazio centrale.

L’attrattiva principale di questo stile è il forte senso di ordine che trasmette, ma bisogna fare attenzione a non creare un ambiente “asettico”, affidati ad un esperto.