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ottobre

faq per stufe e caminetti

10 RISPOSTE A 10 DOMANDE: STUFE E CAMINETTI

Le stufe e i caminetti diffondono un calore molto confortevole, sono elementi d’arredamento di notevole impatto estetico e la loro alimentazione a bio masse, quali legna e pellet, permette di produrre calore abbassando i costi.

In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti, allo scopo di chiarire per tutti, qualsiasi dubbio e perplessità.

1 – QUALE MANUTENZIONE NECESSITANO LE STUFE E I CAMINETTI?

La manutenzione ordinaria di stufe e caminetti è la semplice e costante pulizia, che consiste nell’asportazione quotidiana delle ceneri che si depositano all’interno del focolaio, nella pulizia del vetro ceramico e nello svuotamento del vano raccogli cenere, all’incirca una volta alla settimana.

La pulizia accurata dell’apparecchio serve per mantenere sempre in efficienza e garantire il corretto funzionamento del prodotto.

A fine stagione poi è prevista la pulizia della canna fumaria che viene effettuata da dite specializzate di spazzacamini.

La manutenzione straordinaria, in alcuni modelli, è legata alla parte tecnologica che compone le stufe e i camini. In caso di problema, il display lo segnala tempestivamente.

2 – MEGLIO ALIMENTAZIONE A LEGNA O PELLET?

Che si alimentino a pellet o a legna, le stufe e i caminetti di qualità sono comunque efficienti e confortevoli. Quindi la scelta si basa principalmente su una questione di praticità: il pellet viene confezionato tipicamente in sacchi da 15 Kg, questo permette di immagazzinarlo facilmente anche a chi ha poco spazio a disposizione, a differenza della legna che esige un grande spazio per essere stoccata.
Per quel che riguarda la pulizia teniamo presente che alla fine della combustione del pellet rimane della polvere, facilmente rimovibile con il cenerino aspiracenere, mentre la legna, lascia uno sporco più evidente e importante da rimuovere.

3 – COME SCEGLIERE IL PELLET? 

La scelta del pellet è un aspetto molto importante, sia per il rendimento della stufa, che per la pulizia e le emissioni.
Il pellet di faggio, ad esempio, ha un’ottima resa ma comporta un consumo maggiore e un maggior residuo di cenere, quello di conifera ha una resa leggermente inferiore, però garantisce un basso consumo e ad un minor residuo di cenere.

Quale sia il miglior pellet per la tua stufa si scopre solo provandolo, è l’utilizzo che permette di capire quello che fa maggiormente al caso proprio considerando che la cosa più importante è che sia certificato secondo gli standard nazionali ed internazionali vigenti, in modo da poter assicurare un riscaldamento domestico efficace ed efficiente.
Per capire come riconoscere il marchio, evitando frodi, affidati al sito Enplus 

4 – È VERO CHE LA PRIMA ACCENSIONE VA FATTA DA UN TECNICO?

Al momento dell’acquisto, la prima accensione deve essere ad opera di un tecnico specializzato che, a norma di legge, rilascia all’utente una “dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola d’arte”.

5 – STO COSTRUENDO CASA, QUALI ACCORGIMENTI PROGETTUALI DEVO ADOTTARE PENSANDO DI VOLER UTILIZZARE IL RISCALDAMENTO NATURALE?

Certamente se si è già deciso di avere un riscaldamento naturale con stufa o camino è possibile organizzare la casa in fase di costruzione tenendone conto. Posizionare la stufa in un punto centrale, permette di riscaldare più stanze dell’abitazione o escluderne alcune, semplicemente chiudendo una porta.
Ma il calore si può diffondere anche grazie alle tubazioni, che escono dalla stufa e correndo nel muro, trasportano l’aria in altre stanze anche ad eventuali piani superiori. Quindi in fase di progettazione si possono prevedere i tubi nel muri, effettuando la corretta coibentazione, senza dover fare interventi di muratura in un secondo momento.

6 – SE IL MIO APPARTAMENTO SI SVILUPPA SU DUE PIANI, DEVO AVERE UNA STUFA PER PIANO?

Se è sufficiente una stufa per riscaldare un appartamento su due livelli o se ne servono due, dipende chiaramente dalla metratura e dalla disposizione della casa.
Ad esempio, se il secondo piano è un mansardato open space, l’unica stufa al piano inferiore è sufficiente poiché il calore tende naturalmente a salire verso l’alto, e quindi l’ambiente risulterebbe riscaldato. Diversamente se al piano superiore c’è un corridoio con diverse stanze, in questo caso è preferibile una stufa per piano, soprattutto se si parla di ampie metrature, oppure di tubazioni, come dicevamo al punto precedente.

7 – MI PIACCIONO I CAMINETTI PANORAMICI, RICHIEDONO DELLE CONDIZIONI PARTICOLARI PER ESSERE INSTALLATI?

I caminetti panoramici vantano un alto impatto estetico grazie all’ampia superficie vetrata che avvolge il focolare e offre una visione a 360° o 180° della fiamma.
Esigono una cappa sospesa installabile con un sistema di ancoraggio specifico per tetto piano o inclinato, ma essendo grande a molto pesante, richiede delle condizioni specifiche affinché la soletta sia in grado di reggerla.

8 – IL SOFFITTO DELLA MIA ABITAZIONE HA LE TRAVI A VISTA, COME POSSO ESSERE SICURA CHE QUESTO NON COSTITUISCA UN RISCHIO DI INCENDIO?

Per evitare qualsiasi rischio, la canna fumaria deve avere un andamento il più possibile verticale, senza strozzature. Se le deviazioni sono inevitabili, non devono mai superare i 45°.
Deve inoltre essere impermeabile e termicamente isolata, in modo da permettere ai fumi di risalire in maniera ottimale, infine è importante che sia realizzata con materiali idonei a resistere nel tempo alle sollecitazioni meccaniche e termiche.

La canna fumaria termina con il comignolo, che deve andare al di sopra del colmo del tetto di almeno un metro e nel caso siano presenti ostacoli (muri, alberi, falde, ecc.), a meno di dieci metri dal comignolo, occorre innalzarlo di almeno un metro sopra l’ostacolo.

9 – CON QUALE FREQUENZA DEVE ESSERE PULITA LA CANNA FUMARIA?

Mai trascurate la pulizia della canna fumaria!
Un’errata manutenzione può essere causa di problemi di cattiva combustione, annerimento del vetro ceramico, intasamento del braciere, deposito di ceneri ed eccessive incrostazioni sullo scambiatore con conseguente scarso rendimento e rischio di incendio.

La legge prevede una pulizia della canna fumaria a fine stagione, ma se stufa e caminetto vengono usati frequentemente e, soprattutto, se si nota un importante calo di rendimento e aumento dello sporco, conviene indubbiamente programmarla due volte l’anno.

10 – LE STUFE A GAS SONO PERICOLOSE?

Anche le stufe a gas riducono il consumo energetico, abbassano i costi e sono molto pratiche perché si accendono semplicemente premendo un tasto. Fino a una decina di anni fa non erano consigliate per una questione di sicurezza, ad oggi, invece, la tecnologia ha fatto passi avanti e sono tornate ad essere molto diffuse.
Come le altre stufe, richiedono interventi di manutenzione ordinaria prestando, in questo caso, particolarmente attenzione alla sostituzione del tubo del gas secondo le scadenze previste.

Ci auguriamo di aver risposto a tutti i quesiti, per qualsiasi altra perplessità, contatta un esperto!